Giuseppe Tomei

Giuseppe Tomei

Insegnante, autore e attore teatrale con esperienza ventennale. È direttore artistico di SpazioRimediato, luogo di arte e spettacolo nel centro storico dell’Aquila. Per il teatro ha scritto Nati con la camicia (di forza); Mysterium Christi, 700 e non sentirli.

Come attore ha recitato nella commedia musicale Traviata, nel radiodramma L’elefante di Raffaello e nello spettacolo La notte del gran rifiuto. Al palcoscenico alterna l’attività di scrittore. Ha al suo attivo due opere: il romanzo breve Io Non C’ero (Aurora Edizioni, 2018) e Dittico Noir (Progetto Cultura, 2018).

Pierluigi Terenzi

Pierluigi Terenzi

È docente di Storia medievale all’Università di Firenze. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca presso le Università di Milano e Paris IV-Sorbonne, ha lavorato nelle Università di Napoli Federico II, Padova, Firenze e L’Aquila, e presso l’École française de Rome.

Il suo principale campo di ricerca è la storia politica e sociale delle città italiane del basso Medioevo, con particolare attenzione alle relazioni fra mondo urbano e monarchia nel regno di Napoli nei secoli XIV-XV. Su questo tema ha pubblicato numerosi saggi in riviste e raccolte, e la monografia L’Aquila nel Regno. I rapporti politici fra città e monarchia nel Mezzogiorno tardomedievale (Il Mulino, 2015). Ha poi indagato i rapporti fra monarchia e città in Italia centro-settentrionale nei secoli XIII-XIV, attraverso il caso degli Angiò, al quale è dedicata la monografia Gli Angiò in Italia centrale. Potere e relazioni politiche in Toscana e nelle terre della Chiesa – 1263-1335 (Viella, 2019). Si occupa anche di
storia del lavoro, in particolare quello edile, sul quale ha pubblicato diversi saggi.

Segue il sito web http://www.sismed.eu/it/ della SISMED (Società italiana degli storici medievisti) della quale è stato eletto segretario.

Collabora con la redazione di Reti Medievali. Iniziative on line per gli studi medievistici, di cui cura il calendario (http://www.rm-calendario.it/).

Claudio Strinati

Claudio Strinati

Storico dell’arte, critico e musicologo. Ha diretto la Soprintendenza di Roma e del Lazio dal 1991 al 2001 e il Polo Museale Romano, dal 2001 al 2009. Come soprintendente, ha provveduto alla riorganizzazione, alla valorizzazione, alla riapertura al pubblico, di musei e luoghi storici, come la Galleria Borghese, la Galleria Nazionale di Palazzo Barberini, Palazzo Venezia, Castel Sant’Angelo, il complesso monumentale del Vittoriano. Ha lavorato alla catalogazione, al restauro e alla conservazione del patrimonio storico artistico di Roma e del Lazio oltre che degli strumenti musicali, promuovendo e dirigendo centinaia di interventi. È uno specialista nel settore delle mostre temporanee, molte delle quali ha ideato e curato personalmente. È autore di numerosissime pubblicazioni, libri, saggi e articoli, nel campo della storia dell’arte italiana tra il Rinascimento e il Novecento. Alcuni titoli: Caravaggio (Skirà, 2010); I Caravaggeschi. Percorsi e protagonisti, (Skira 2010); Raffaello (Scripta Maneant 2010); Bronzino (Viviani editore, 2010); Raffaello pittore. Del segno e del colore (erreciemme editore, 2014); Caravaggio (Scripta maneant, 2015) e La fine dell’arte sacra, pale d’altare nelle chiese romane intorno alla metà del Settecento (Accademia Nazionale dei Lincei, atti del convegno internazionale Il Settecento e le Arti tenutosi nel 2005 (Bardi editore, 2009). Con i 3 volumi de Il mestiere dell’artista, riuniti in un unico libro nel 2014 (Sellerio) ha ottenuto il premio Capalbio.

È docente di Estetica e Antropologia presso l’Università San Raffaele di Milano/Roma. Scrive per il quotidiano Il Messaggero. Ha collaborato con La Repubblica, Il Venerdì di Repubblica, RAI 5 e SkyArte. Collabora con il Teatro di Roma per i cicli di conferenze intitolati Luce sull’archeologia, e con l’Auditorium per i cicli intitolati Lezioni di arte. È molto attivo come conferenziere e divulgatore anche attraverso i social media. Nel 2015, con Federico Strinati, ha fondato a Roma, la Società Dialogues, dedicata alla divulgazione culturale di alto livello, alla produzione e alla curatela di mostre nazionali e internazionali, alla progettazione e realizzazione di audiovisivi, opere editoriali e allestimenti museali.

Salvatore Santangelo

Salvatore Santangelo

Giornalista professionista e docente universitario, presidente della Roma Film Academy. Esperto di politica internazionale e di storia del Novecento, studia la dimensione mitica nell’attualità occupandosi di geoso­fia, la disciplina che il geografo statunitense John K. Wright ha definito come l’esplorazione «dei mondi che si trovano nella mente degli uomini».

Tra le sue pubblicazioni, Fronte dell’Est. Passato e presente di un destino geografico (Castelvecchi, 2022); Geopandemia. Decifrare e rappresentare il caos (2020); Babel (Castelvecchi, 2018); GeRussia (Castelvecchi,2016); Le lance spezzate (Pagine, 2007) e Frammenti di un mondo globale (Pagine, 2005).

José Enrique Ruiz-Domènec

José Enrique Ruiz-Domènec

Originario di Granada, è professore di Storia Medievale e direttore dell’Institut d’Estudis Medievals dell’Università Autonoma di Barcellona (UAB). Editore della rivista Medievalia, che diffonde idee e ricerche originali sul Medioevo da una prospettiva interdisciplinare, è membro effettivo della Royal Academy of Good Letters di Barcellona e della Royal Academy of Doctors of Catalonia. È il rappresentante spagnolo nella Commissione dei 27 storici della Unione Europea. Ha insegnato nella École des Hautes Études di Parigi e nelle università di Poitiers, Genova, Javeriana de Bogotá e UNAM de México. Nel suo lavoro di ricerca si è a lungo occupato della storia del Mediterraneo e dell’Europa e dei temi inerenti il mondo delle donne, i rapporti di parentela, la sessualità, l’amore cortese e gli ideali cavallereschi.

È autore di più di cento articoli scientifici sulle principali riviste europee e americane. Tra i suoi molti libri, pubblicati in Spagna, Francia e Italia, vanno ricordati in particolare Il gran capitano. Ritratto di un’epoca (Einaudi, 2008); El sueño de Ulises. El Mediterráneo de la guerra de Troya a las pateras (Taurus, 2022); El Mediterráneo: Historia y cultura (Ediciones Península, 2004); Il romanzo e lo spirito della cavalleria (Mondadori, 2000); La memoria del feudale (Guida, 1992). Per il trattato La sfida dello storico (Peninsula, 2006), ha ricevuto il City of Barcelona Essay Prize. È autore anche di una monumentale Storia della Spagna, España, una nueva historia (RBA, 2009) e del saggio Europa, las claves de su historia (RBA, 2010).

Francesca Roversi Monaco

Francesca Roversi Monaco

Francesca Roversi Monaco (Bologna, 1968) è professoressa presso l’Università di Bologna, dove coordina il corso di laurea in Storia e insegna Storia medievale, Storia della storiografia medievale e Fonti per lo studio del paesaggio e del territorio.

Si occupa di storia della storiografia e di medievalismo, con particolare attenzione al ruolo della scrittura storica nella costruzione e invenzione della memoria e dell’identità collettive. Il passato come creazione culturale, ricostruita e riorganizzata in funzione politica, e il “passato come testo” rappresentano il filo conduttore della sua riflessione, cui si affianca l’interesse per la percezione e l’uso del Medioevo come mito-motore nell’età contemporanea. È membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e della Società Italiana degli Storici Medievisti (SISMED).

Fra i suoi lavori, i volumi Medievalismi italiani. Secoli XIX-XXI (con AA.VV. Gangemi Editore, 2019); Il Comune di Bologna e re Enzo. Costruzione di un mito debole (Bologna 2012); Conflitti oligarchici nella Bologna di Annibale I Bentivoglio (2012); Bologna e il secolo XI. Storia, cultura, economia, istituzioni, diritto (con Giovanni Feo, Bologna 2011) e una serie di articoli sulla rappresentazione storiografica e sul medievalismo – fra i quali O falsar la storia: Massimo d’Azeglio e la Lega LombardaIl medioevo contraffatto di Emma Perodi: l’ombra del sire di NarbonaMedioevo quante storie; Uomini che diventano invisibili: marginalità, propaganda e manipolazione nella scrittura storica medievale e Regine e principesse nella narrazione storica medievale.